Medici Senza Frontiere

Synlab San Nicolò torna ad ospitare medici senza frontiere

Appuntamento con Medici Senza Frontiere (MSF) al Synlab San Nicolò di Como.
Gli operatori dell’organizzazione medico-umanitaria, premio Nobel per la Pace, saranno presenti lunedì 7 e martedì 8 giugno presso la sede monzese di Viale Innocenzo XI.
Un’occasione per iniziare a tornare, con cautela e rispettando tutte le norme in termini di sicurezza, a quelle opportunità di confronto, riflessione e dialogo in cui Synlab san Nicolò ha sempre coinvolto la cittadinanza, grazie a diverse occasioni sociali e formative di grande successo sul territorio brianzolo.

Gli operatori di MSF saranno presenti nella hall di ingresso della sede di Como per raccontare l’operato dell’organizzazione.
La scelta di ospitare Medici Senza Frontiere rientra in quel ventaglio di attività trasversali grazie alle quali Synlab San Nicolò non solo è riconosciuta come punto di riferimento per i bisogni primari di salute dei cittadini, ma riesce anche a generare un valore aggiunto all’esperienza offerta ai propri pazienti.

MSF si compone di oltre 65.000 operatori umanitari impegnati a portare cure mediche e aiuto incondizionato nelle emergenze di oltre 80 paesi, Italia compresa.
Da marzo 2020 l’organizzazione ha supportato anche la risposta italiana alla pandemia di Covid-19 negli ospedali lombardi, tra i medici di base sul territorio, in comunità vulnerabili come strutture per anziani, carceri, centri di accoglienza e insediamenti informali.

"Con gli occhi di Medici senza Frontiere" dal 25 al 30 settembre la Mostra sarà visitabile a Como

Presso la sede di Como sarà possibile conoscere da vicino, tramite foto e pannelli informativi, le attività medico-umanitarie svolte da Medici Senza Frontiere in più di 60 Paesi del mondo, al fine di garantire a tutti il diritto alla salute.

Presentata in anteprima nel mese di giugno, la nuovissima mostra sarà accessibile gratuitamente durante gli orari di apertura e rappresenterà un’occasione perfetta per approfondire una tematica estremamente attuale, non solo grazie alla raccolta di immagini, ma anche grazie alla preziosa presenza di alcuni referenti della più grande organizzazione medico-umanitaria indipendente al mondo, Premio Nobel per la Pace nel 1999.

 Come riportato nella presentazione della mostra, in questi anni si sta verificando una concomitanza unica di crisi umanitarie mai viste prima in termini di gravità e durata. Medici, infermieri, psicologi, logisti e altri operatori umanitari – tra cui oltre 240 italiani – compiono i loro passi ogni giorno per fornire assistenza medica, supporto psicologico, vaccinazioni, cibo e acqua potabile ai rifugiati, ai migranti e ai richiedenti asilo in tutto il pianeta. Attraverso la mostra, il visitatore ripercorrerà l’azione di Medici Senza Frontiere nei conflitti armati, nelle emergenze, sui territori colpiti da epidemie, nei soccorsi in mare e nell’aiuto dato alle popolazioni in fuga (oggi oltre 60 milioni di persone).

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