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PRESSO SYNLAB SAN NICOLO’ E’ DISPONIBILE L’ESAME DI COLPOSCOPIA

PRESSO SYNLAB SAN NICOLO’ E’ DISPONIBILE L’ESAME DI COLPOSCOPIA

7 Giugno, 2022

Disponibile presso la sede di Como di SYNLAB San Nicolò, la colposcopia è una tecnica che viene utilizzata per esaminare alcune componenti dell’apparato genitale femminile: cervice uterina, vagina e vulva.

Per la sua esecuzione, si utilizza un apparecchio dedicato, denominato, appunto, colposcopio, che consente di visualizzare a occhio nudo, illuminare ed eventualmente ingrandire (da 6 a 40 volte), la superficie interna dell’organo.

Per effettuare la colposcopia è necessario mettere in evidenza il collo dell’utero mediante lo speculum vaginale e successivamente applicare dei liquidi reagenti (acido acetico al 5% e soluzione jodo-jodurata).

La colposcopia è un test diagnostico di secondo livello, che viene eseguito di norma:

  • quando i risultati del Pap-test(il test di screening normalmente utilizzato per identificare displasie e anomalie della cervice uterina) sono positivi;
  • quando si siano verificati episodi di sanguinamento dopo il rapporto sessuale;
  • nel sospetto di infezione da papilloma virus(HPV) o di altre malattie a trasmissione sessuale (ad esempio verruche genitali, herpes genitale, sifilide, etc.);
  • quando vi sia una neoformazione visibile a livello della cervice uterina, della vulva o del canale vaginale

Quando necessario, contemporaneamente alla colposcopia si possono effettuare prelievi citologici (Pap-test, HPV test), o prelievi bioptici mirati, cioè eseguiti sotto guida colposcopica; quest’ultima procedura, denominata biopsia, la si effettua nel caso in cui si dovessero riconoscere delle anomalie. Consiste nel prelievo di una piccola porzione di tessuto “sospetto”, così da poter richiedere un parere allo Specialista Anatomopatologo, che effettuerà un esame istologico della porzione di tessuto anomalo per avere anche una diagnosi microscopica. Questa procedura prende il nome di esame istologico: l’esito può richiedere diversi giorni o settimane e consente di stabilire la natura delle alterazioni osservate alla colposcopia.

L’esame colposcopico consente quindi di fare diagnosi di:

  • anomalie macroscopiche di natura cancerosa o precancerosa di vulva, vagina e cervice uterina;
  • condilomi genitali;
  • infiammazione della cervice uterina (cervicite).

 

La colposcopia è dolorosa?

L’esame non è doloroso. È possibile avvertire un senso di fastidio leggero, un lieve bruciore al momento dell’applicazione dell’acido acetico o delle soluzioni iodate.

 

E’ necessaria una preparazione particolare alla colposcopia?

Sono poche, ma indispensabili, le regole che la paziente è invitata a rispettare per poter effettuare una colposcopia:

  • evitare rapporti sessuali e uso di creme, ovuli, lavande o tamponi vaginali nelle 48 ore precedenti all’esame;
  • portare con sé il giorno dell’esame l’esito degli ultimi Pap-test eseguiti e l’esito di eventuali precedenti Colposcopie;
  • comunicare al medico ginecologo esecutore l’assunzione di farmaci (soprattutto antiaggreganti e anticoagulanti) o eventuali reazioni allergiche (allergia allo iodio, ai mezzi di contrasto o agli anestetici locali);
  • l’esame non può essere effettuato nel periodo mestruale o se presenti perdite ematiche abbondanti o una forte infiammazione vulvo-vaginale;
  • comunicare allo specialista ginecologo esecutore un’eventuale gravidanza, nonostante l’esame possa essere eseguito in modo sicuro.

 

Come si esegue la colposcopia?

La paziente viene fatta accomodare in posizione ginecologica sul lettino dedicato; il medico posiziona lo speculum inserendo quest’ultimo nella cavità vaginale, per mantenere aperto il canale vaginale e rendere visibile la cervice uterina. Dopo di che, posiziona il colposcopio.

La cervice e le pareti vaginali vengono quindi tamponate con un cotton-fioc imbevuto di una soluzione a base di acido acetico al fine di pulire il muco ed evidenziare eventuali displasie. Successivamente viene utilizzata una soluzione di color marrone (soluzione di Lugol), che serve anch’essa a mettere in evidenza eventuali zone anomale che potrebbero essere biopsiate.

 

Può causare dolore la biopsia?

Se la colposcopia è indolore, la biopsia cervicale può determinare i seguenti sintomi: crampi, fastidio, sanguinamento, dolore.

Al fine di controllare questi sintomi, si può assumere un antidolorifico generico da banco 30-60 minuti prima dell’inizio della procedura. Inoltre, il medico può decidere di inoculare una forma leggera di anestesia locale in casi di particolare suscettibilità.

Biopsia vaginale: la gran parte della parete vaginale presenta un’innervazione molto leggera, ciò determina uno scarso grado di sensibilità al tatto nel corso della procedura bioptica. La parte inferiore del canale vaginale è però dotata di un maggior numero di diramazione nervose, per cui, in questo caso, più frequentemente il medico decide di somministrare un anestetico locale.

 

Ci sono rischi legati all’esecuzione della colposcopia?

La colposcopia è una procedura solitamente sicura e i rischi a essa collegati sono minimi; rare complicanze possono comprendere:

  • sanguinamento importante o di durata superiore alle due settimane;
  • febbre o brividi;
  • infezione (che si manifesta con dense secrezioni giallastre odorose dalla vagina);
  • dolore pelvico;

Qualora si manifestino uno o più di questi sintomi, risulta indicato contattare il proprio medico.

L’esame colposcopico o la biopsia non sono controindicazioni né rendono più difficile l’inizio di una gravidanza.

 

Cosa succede dopo la colposcopia?

Dopo una colposcopia, la paziente per qualche giorno può avere delle secrezioni di colorito marroncino (tipo fondi di caffè), esito delle soluzioni utilizzate e dell’eventuale residuo di coaguli dovuti alla biopsia (se è stata eseguita). Possono verificarsi anche piccoli sanguinamenti e la vagina può essere dolente; alcune donne lamentano anche disturbi di tipo crampiforme.

Se non viene eseguita una biopsia, la paziente può tornare a svolgere le proprie regolari attività immediatamente dopo l’esame. Se invece viene prelevato un campione di tessuto, andranno evitati per circa una settimana i rapporti sessuali e l’utilizzo di tamponi vaginali, lavande, creme/ovuli vaginali, a meno che non li abbia prescritti il medico specialista esecutore.

 

Per informazioni e prenotazioni, siamo a vostra disposizione all’indirizzo: info.como@synlab.it oppure al numero: 031 2764111

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