Da Lecco allo Zimbabwe: con Synlab San Nicolò un viaggio immaginario verso l’Africa

Novità

Grazie alla collaborazione con Cesvi, la nostra struttura lecchese coinvolgerà i pazienti in un’esperienza d’impatto, alla scoperta dell’attività portata avanti dalla onlus.

Dopo il grande successo registrato dall’incontro “Conoscere il cuore. Indicazioni e utilità degli esami cardiologici per adulti e bambini”, Synlab San Nicolò Lecco ha deciso di aprire nuovamente le sue porte a un’altra iniziativa dedicata al pubblico. Questa volta il centro offrirà alla cittadinanza un’opportunità sociale in collaborazione con Cesvi, associazione che si occupa dei più poveri tra i poveri.

Dal 5 al 9 novembre, presso la sede di Corso Carlo Alberto 76/B, saranno presenti due referenti Cesvi che coinvolgeranno i pazienti in un’esperienza di forte impatto: si verrà trasportati a 7.000km di distanza, per le strade di Harare, capitale dello Zimbabwe. Dalla confortevole hall della struttura lecchese ci si potrà affacciare sulla dura realtà africana guidati dagli operatori Cesvi, organizzazione umanitaria laica e indipendente fondata a Bergamo nel 1985. 

“Un viaggio virtuale per cambiare la realtà” sfrutterà la tecnologia Samsung Gear 360 per catapultare i visitatori in Africa, permettendo loro di conoscere la storia di Tadiwanashe e Privilege, un bambino di strada e una ragazza madre che quotidianamente trovano protezione e supporto all’interno della Casa del Sorriso di Cesvi presente in Zimbabwe. Un’esperienza emozionante, che farà comprendere meglio l’azione che la onlus porta avanti in tante zone del mondo, aiutando bambini di strada, minori senza famiglia e donne vittime di violenza. Divenuta oggi una delle prime 10 onlus italiane per numero di progetti sostenuti (109 progetti attivi in 20 Paesi), Cesvi raggiunge quasi un milione di beneficiari nel mondo grazie a un approccio partecipativo e costruttivo.

L’appuntamento è, quindi, a Lecco, in corso Carlo Alberto 76/b, da lunedì 5 a venerdì 9 novembre, negli orari di apertura del centro.

 

Foto: Copyright Roger Lo Guarro - Zimbabwe